Ha restaurato un’intera villa del ‘500 con 30.000 mq di parco, trasformandola in meta di gusto: Guglielmo Di Somma guida insieme alla sua famiglia Villa Ca’ Diedo. Dalle suite alla cantina in pietra, ecco quali sorprese riserva.
La dimora cinquecentesca è stata restaurata e riportata al suo splendore dallo chef originario di Castellammare di Sabia. Oggi il progetto si basa su una ristorazione raffinata e sulla valorizzazione del paesaggio
Villa Cà Diedo: storia e fascino di una Villa Veneta a Rosà
che grazie alla Repubblica Serenissima e alla sua forte influenza il Veneto ha un patrimonio storico incredibile. Villa Cà Diedo è parte di questo.
Villa Ca’ Diedo a Rosà: rinascita di una dimora veneta tra arte, gusto e natura,
una villa del Cinquecento immersa in un parco secolare, un progetto che intreccia gastronomia, ospitalità e arte.
La Villa, con il suo parco Paroliniano e la rara chiesetta consacrata secolare, intima e solenne con la sua madonna lignea vestita di seta, si propone come location di spessore per ospitalità ed eventi di pregio. Una perfetta unione di arte, storia e gastronomia.
Ci sono luoghi che non si limitano a essere visitati: si attraversano come si farebbe con un racconto, lasciando che le pagine parlino con la voce della storia, della natura, dell’ospitalità. Villa Ca’ Diedo, a Cusinati di Rosà, è uno di questi.
Dopo un lungo silenzio, Villa Cà Diedo rinasce con lo chef Guglielmo di Somma e alla sua famiglia che l'hanno rilevata e rilanciata. Tra le mura del '500 e il parco, la cucina celebra il mare con piatti raffinati ed essenziali.
Una Villa del 500, un parco storico nato dalla visione di un botanico e un nuovo progetto che intreccia gastronomia , eventi e cultura dietro la sapiente mano di uno chef e patron, Guglielmo di Somma.